Caro/a costumista di Pretty Little Liars,
come stai? È Marina che ti scrive.
Prima che tu dica qualsiasi cosa: lo so che potevo scoprire come ti chiami su Google ed evitare di indirizzarti in maniera così generica, ma non ne avevo mezza.
Senti: due sere fa, dopo una giornata piuttosto pesante, mi sono messa sul divano a guardare il nuovo episodio “The Naked Truth” e dopo aver visto questo outfit ho deciso di scriverti.
Amico/a Costumista, ne ho viste di scarpe “speciali” nella mia vita, ma prendere un paio di zeppe di sughero del mercato e colorarle con l’evidenziatore, aspettare che si asciughi, dargli una seconda passata, una terza e poi sorridere entusiasta a tutti dicendo “ehi, guarda che bella palette che ho scelto!” deve essere stato un lavoraccio. E la collana? Ti piace proprio quella collana, eh?
No, non è male come lavoretto della primina, specie se abbinata a una cotenna di pinguino con finitura rotonda – e che colpo quella bella maglia della salute a maniche lunghe sotto, brava/o! – che hai fatto mandare col pacco celere 3 dal 1991. Sì perché, diciamocelo: il pinguino è, con ogni evidenza, il tuo totem e tutte quelle gag sull’uccello in livrea devono avere avuto un certo peso nella formazione che ti ha portato al brillante lavoro per lo show.
Massì, perché no? Un bel reggiseno di American Apparel fucsia incrociato dietro sotto la pettorina… e passa la paura! E quegli scaldamuscoli ai polsi: fa così “retrò”! Fa così “i termosifoni accesi di Rosewood High stanno sciogliendo i ghiacci dell’Himalaya”!
Insomma il black&white ti intriga: come darti torto? Ritroviamo qui la tua ossessione sotto forma di magliettone XXL di Fruit of the Loom con cuoricione nero stampato male che arriva sotto le ascelle: ci piace. Come del resto l’incidente stradale lo splendido mix ‘n’ match Lucille Ball/Lisbeth Salander di qui sotto.
Ma a questo punto vorrei attirare la tua attenzione sul “progetto lobo di buddha”.


La tua idea di attaccare fagiani vivi alle orecchie ha già raccolto degli adepti: bene. È per questo che mi trovo a dirti che, caro/a Costumista, sei un/a trendsetter. Immagino che sia sempre tu il cervello dietro le scelte di red carpet dell’attrice, così soddisfatta dal tuo lavoro da non volerti lasciare mai più.
Infatti. Non solo sei bravissimo/a nei look casual, ma anche in quelli soirée.
Indimenticabile la scelta legata a questo appuntamento della ragazza col suo bello, che rende al meglio solo se contestualizzata: doveva per andare a sentire un tipo leggere. Di mattina. E cosa grida “CULTURA” se non un abito Mon Cheri e dei tacchi 16 Swarowski, indossati da una che oltretutto fa il terzo liceo ed esce con un trentacinquenne? Impeccabile. Si sa, il giusto outfit per la giusta occasione è la vera essenza dello stile.
Ad esempio, non c’è niente di meglio per il compito di matematica di un vestito con la zip di un metro e venti: il completamento ideale per la mise da vedova di Spiderman in un sequel che purtroppo non faranno mai.
Ma cambiamo argomento.
Ti devo un po’ rimproverare per la scelta del guardaroba di Spencer. Non lo trovi un po’ troppo sul fronte “persona sana di mente”? Booring!



Che noia. Per fortuna che almeno una volta c’hai azzeccato, anche se si trattava solo di un pigiama. Perché si trattava di un pigiama, vero? Le maniche troppo lunghe e i pantaloni troppo corti creano un’armonia che è un peccato resti destinata solo agli orsacchiotti di Spencer, indipendentemente da quanti messaggi di persone morte contengano nel loro scomparto segreto!
Emily tralasciamola perché ho la sensazione che lì, caro/a Costumista, non ti sia impegnato per niente. Invece passiamo a quello che considero un tuo lavoro straordinario: fat Hanna Marin.
Fat Hanna Marin ci si presenta in due opzioni:
Con cuscino SOTTO la felpa di ciniglia, oppure
Con busta di farina SOPRA il golfino. Mi rendo conto che in queste decisioni abbiano avuto molto peso gli sceneggiatori. È infatti la sinergia tra oggetti sopra o sotto i vestiti e l’espressione crucciata che rende davvero il dramma della ragazza robusta. Infatti, cosa dovrebbe fare una ragazza sovrappeso se non DISPERARSI tutto il tempo per la sua oscena condizione?

Infatti. Grazie a dio quando dimagrirà, però, gli dei le sorrideranno di nuovo e troverà un patatone bellissimo, bravissimo, buonissimo, con un passato oscuro, povero ma dignitoso, disposto a rischiare la vita per lei e le sue amiche, super geek ma con i Ray-Ban Clubmaster da vista.
Ok, la finisco qui, amico/a Costumista, ma mi rimane un’ultima cocente curiosità.
Da cosa cazzo è vestita questa?









